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mercoledì 18 maggio 2011

Il Museo

All’interno dell’antico borgo medioevale di Corfinio, ospitato in un palazzo signorile della famiglia Trippitelli risalente al XVII sec. e restaurato allo scopo, sorge il Museo Civico Archeologico “Antonio De Nino” di Corfinio. Il museo, inaugurato nel 2005, raccoglie una ricca collezione di reperti frutto dei ritrovamenti effettuati nel corso di numerose campagne di scavi nei siti denominati “Piano San Giacomo”, “Sant’Ippolito” e “Via di Pratola”.
Il museo è dedicato alla memoria di Antonio De Nino, noto studioso dell’archeologia, della storia e dei costumi abruzzesi. Parte dei reperti qui esposti provengono proprio dall’opera di De Nino, che effettuò scavi a Corfinio in diversi momenti per circa trent’anni, e nel 1878 istituì un primo museo archeologico a Corfinio, ospitato nei locali dell’oratorio di Sant’Alessandro.
La successiva attività di don Nicola Colella, canonico di san Pelino e appassionato studioso, portò avanti l’opera iniziata da De Nino. Nel corso della ritirata tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale, il museo fu saccheggiato. L’esposizione fu poi ricostituita nei locali dell’Episcopio adiacente alla cattedrale ma, in seguito ad altri furti avvenuti negli anni ’60-’70, la Soprintendenza regionale decise di chiudere il museo e spostare la collezione negli archivi di Chieti.
Grazie all’apertura di questo museo nel 2005, parte di quella collezione è tornata a Corfinio, ad impreziosire l’esposizione dei reperti rinvenuti nelle ultime campagne di scavo condotte a negli anni ’80 e ’90 e coordinate dalla Soprintendenza Regionale insieme all’Università Sapienza di Roma.